L'utilizzo del calcestruzzo risale a 2000 anni fa, quando già gli antichi Romani lo utilizzavano per le loro opere ingegneristiche. Oggi, questo materiale rimane fondamentale nell'industria delle costruzioni grazie alle sue proprietà fisiche e statiche. Tuttavia, le prestazioni di un ancoraggio dipendono dalla specifica classe di resistenza e dallo stato del supporto (calcestruzzo fessurato o non fessurato).
La progettazione dei collegamenti su calcestruzzo si fonda oggi sui rigorosi protocolli della norma EN 1992-4, che disciplina il trasferimento dei carichi tra elementi strutturali e non strutturali attraverso ancoraggi post-inseriti o gettati in opera.
Particolare rilevanza assume l'interazione tra la rigidezza della piastra di base e la distribuzione delle sollecitazioni sul gruppo di ancoranti, specialmente in presenza di azioni sismiche qualificate in categoria C1 e C2.
L'analisi include la valutazione dei fenomeni di fatica, il controllo del gioco anulare e la verifica delle diverse modalità di rottura del supporto, parametri essenziali per garantire la stabilità dell'intero sistema costruttivo e la rispondenza ai requisiti di sicurezza previsti dagli Eurocodici.

I carichi dinamici, o carichi non statici, trovano applicazione specifica nell'ingegneria meccanica e nel settore delle costruzioni. Si ipotizza che, durante la vita utile del componente, si verifichi un numero estremamente elevato di cicli di carico (alternanza tra carico e scarico, inversioni della direzione del carico o variazioni dell'intensità del carico stesso).
Queste variazioni di carico interessano i sistemi di ancoraggio in applicazioni quali robot industriali, gru e impianti di sollevamento. Tuttavia, esse si riscontrano anche in contesti infrastrutturali: si pensi al transito dei treni in prossimità di barriere fonoassorbenti o al passaggio di autocarri all'interno di tunnel stradali. In questi casi, il costante alternarsi di pressione e suzione causato dai flussi d'aria genera carichi dinamici sulle installazioni e sui relativi sistemi di fissaggio.

L‘attività sismica può avere cause naturali, come tensioni tettoniche nella crosta terrestre. Queste tensioni possono essere conseguenza anche dell’attività umana, come l‘estrazione di gas dal sottosuolo e le attività geotermiche.
Lo scuotimento del suolo, specialmente nelle regioni altamente sismiche e densamente popolate, può provocare grandi perdite di vite umane ed economiche; l’analisi del rischio sismico quindi è un tema estremamente importante nella progettazione dei sistemi di fissaggio fischer.

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