Intervista all’ Ing. Tobia Zordan, Presidente e Socio fondatore di Bolina Ingegneria s.r.l.

Bolina Ingegneria s.r.l nasce nel 2003 a Mestre dalla passione del suo fondatore, l’ingegner Tobia Zordan, per l’ingegneria delle strutture.

Ingegneria strutturale caratterizzata da un alto contenuto tecnologico, attenta agli aspetti architettonici e allo sviluppo dei dettagli a livello costruttivo per individuare e progettare soluzioni innovative e sostenibili.

Con la partecipazione a più di 1000 progetti in Italia e nel mondo, Bolina ha firmato alcuni degli edifici più famosi in Europa, Stati Uniti, Emirati Arabi, Africa, Cina e Australia.

Oggi Bolina conta su un solido staff di 40 collaboratori italiani e stranieri, con esperienze diversificate in ambito Accademico e Dottorato di Ricerca e una vasta rete di collaboratori e consulenti specializzati.

Ci racconta brevemente la storia di Bolina Ingegneria?

Bolina nasce nel 2003 come studio di ingegneria specializzato in strutture.

a quel tempo mi dividevo fra l’Italia e la Cina dove insegnavo all’Università.

Poi ha fatto la scelta di lasciare la Cina perché Bolina stava crescendo e richiedeva una presenza costante. Oggi siamo in 40 con competenza verticalizzata in ingegneria strutturale.

Non facciamo impianti, idraulica e ambiente anche se siamo certificati per fare anche questo.

Il nome Bolina unisce la mia passione per la barca ma anche, fin dall’inizio, indica la mia idea di andare controvento. Senza paura di scoprire soluzioni nuove, fare cose nuove, investire nella ricerca.

E’ questo quello che ci caratterizza ed è quello che chiedo fin dal primo contatto con chi vuole fare un pezzo di strada con noi e fondamentale che venga capito per entrare a far parte dello studio.

Quando poi qualcuno lascia, perché anche nel nostro settore c’è un turnover più elevato negli ultimi anni, a me spiace molto: perché la nostra forza sono le nostre competenze e le nostre idee.

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Bolina Ingegneria
Ing. Tobia Zordan

Ci racconta il Suo percorso di formazione?

Mi sono laureato in ingegneria strutturale all’Università Padova, ho fatto un Dottorato di Ricerca a Trento in meccanica delle strutture e poi ho iniziato a insegnare all’Università a Trieste, poi a Milano, tecnica delle costruzioni e infine ho insegnato per 8 anni all’ Università di Tongji a Shanghai.

Vivevo e lavoravo 2 settimane a Venezia e 2 settimane a Shangai. Sono rientrato a casa per ragioni familiari e per Bolina.


In quale ambito opera prevalentemente il Suo studio? (residenziale, pubblico, grandi opere …)

Abbiamo clienti divisi al 50% tra enti pubblici e imprese. Ci occupiamo di progetti speciali su infrastrutture, ponti, sismica.

Meno parte di edilizia ma la seguiamo per la parte specifica del rischio sismico.

Abbiamo accordi quadro con il Demanio su edifici esistenti e i lavori per gli inghisaggi e le tassellature sono per noi all’ordine del giorno.

Il singolo privato non è la nostra attività.

Mentre per Anas o altri gestori stradali facciamo molto.

Lavoriamo molto anche con le imprese per la fase di ingegnerizzazione di progetti prima che vadano

in cantiere o progetti che richiedono fasi di montaggio di una struttura complessa: lì siamo importanti

e ci viene chiesto ampio supporto.


Come arrivano a contattarLa?

La differenza fra Bolina Ingegneria e altri studi è il fatto di essere molto verticali e spinti su certi temi specifici.

Le società di ingegneria con riconoscibilità forte non sono tante e sono note per sismica, ponti e strutture speciali. In questo ambito noi siamo un nome noto.

Chi è molto più grande ma orizzontale rientra in una fascia di nomi più ampia. Noi facciamo “ingegneria di nicchia” ma spinta e questo rende Bolina riconoscibile.

Qual è il punto di forza del Suo studio?

L’ ingegner Zordan sorride.

La valutazione di sé stessi è sempre difficile tra come ti senti e come gli altri ti vedono!

Dico che siamo puntuali e accurati, facciamo molto bene il lavoro, applichiamo le procedure di qualità che non restano un quadretto appeso al muro.

E sono procedure che applichiamo duramente anche all’interno: ci controlliamo in modo duro e quando andiamo fuori il nostro risultato è elevato

Siamo severi con noi stessi prima di sottoporci al giudizio esterno.

Facciamo errori ma li intercettiamo prima che diventino errori che portiamo fuori.

Bolina Ingegneria
Principali casi studio

Quali sono le criticità nel Suo lavoro?

 Ne dico due.

La prima è relativa a lavorare con enti pubblici. Il controllo sui costi è molto forte.

La parte di imprevisti che un privato può accettare, non è accettata nel pubblico.

Un privato se spieghi le problematiche emerse ti può seguire anche se con fatica.

La fase delle indagini preliminari in un progetto ha importanza per spendere oggi e non spendere domani. Col privato facciamo una fase di indagine abbastanza approfondita.

Col pubblico anche di più perché spende di più in fase iniziale però poi - e questo è molto impegnativo - ti costringe a restare nei binari tracciati.

Il pubblico inoltre ha per sua tutela la fase di validazione col proprio validatore, che è parte terza, in una fase iniziale prima di partire col cantiere.

Questa fase di validazione la subiamo e la svolgiamo a nostra volta. Siamo infatti certificati per la parte di validazione che facciamo per altri e a cui noi a nostra volta ci sottoponiamo.

Con le imprese siamo già oltre, in fase di ingegnerizzazione del progetto, a volte interveniamo in fase di cantiere dove ci sono situazioni impreviste intervenendo in momenti critici per risolvere un problema o imprevisti.

La seconda riguarda la difficoltà di trovare collaboratori.

Il nostro è un mercato in cui si fa fatica a trovare dei tecnici. Abbiamo bisogno di ingegneri strutturisti e architetti, che sono il 25% del nostro organico per la parte di modellazione.

L’ingegnere edile per noi è critico: abbiamo necessità di strutturisti.

Come Bolina Ingegneria abbiamo attivato accordi di tutoraggio con l’Università di Padova, la Federico II di Napoli, l’Eucentre di Pavia.

Ma da qualche anno i dottorati vanno deserti e questo è un problema. Il panorama è cambiato in fretta ed è in forte evoluzione. Ci sono grandi possibilità di lavoro a fronte di risorse difficilmente reperibili.

Bolina Ingegneria
Lo studio Bolina supporta i propri committenti in ogni fase del percorso costruttivo

Perché sceglie fischer per i Suoi progetti? In cosa Le è utile?

La presenza dei vostri tecnici qualificati sul territorio è fondamentale.

Tiene viva nella testa del professionista l’idea che non c’è solo un prodotto ma c’è qualcuno che può darti un consiglio, aggiornarti sulle novità che ci sono sul mercato.

Inoltre, ti permette un confronto se hai bisogno di capire cosa hanno fatto gli altri su una situazione simile. Con il vostro tecnico che mi segue questo è molto frequente e con lui, aggiungo, ho un ottimo rapporto!

Il responsabile di uno studio o di una struttura come la mia veicola ai collaboratori il messaggio: c’è il software, c’è il catalogo.

Aggiungo che il catalogo stampato in studio serve, è avvertito come una presenza.

So che ho un problema e ho qualcuno che mi risponde al telefono e se ho bisogno so che è qui. Non è una cosa da poco e farlo tiene desta l‘attenzione su un certo tipo di prodotto e al di là degli ordini, lo indichi in capitolato perché hai il catalogo e hai fatto il conto su questo.


Le è utile per la sua attività il sito www.fischer.it?

Certo. Per il controllo dei dati tecnici dei prodotti, i software e l’aggiornamento costante che garantisce.


Riceve il nostro fischer Magazine via newsletter?

Sì, il Magazine che inviate ogni mese è utilissimo.

Il fatto di avere progetti importanti sul fischer Magazine è di stimolo per il professionista per confrontarsi.

E’ un’occasione per noi per avere un punto di riferimento oltre il prodotto.

Il progetto mi interessa di più. La mia testa come progettista va sempre a un esempio di realizzazione

Sia l’idea di raccontare progetti, che quella di raccontare imprese e società che hanno fatto qualcosa di interessante, rende centrale il vostro brand e il vostro prodotto che diventano molto più incisivi.


Ha mai partecipato a un corso di formazione fischer online o in presenza?

Sono stato in fischer l’ultima volta prima del Covid. Con i vostri colleghi abbiamo a lungo parlato di sismica specialmente circa la parte dei collegamenti impianti. Il tema del collegamento antisismico negli impianti è un tema enorme. Il valore, infatti, è non solo la scatola ma il contenuto della scatola. La sismica in Italia parte effettivamente dal 2009, dal sisma dell’Aquila, mentre negli Stati Uniti le linee guida in materia sono state sviluppate almeno 40 anni fa.

Come pensa che si evolverà il lavoro del progettista nel prossimo futuro?

Ci sarà sempre più tecnologia, BIM, modellazione.

Per quanto riguarda le persone sempre più integrazione fra persone di paesi, lingue e culture diverse. Qualcosa che in Bolina ingegneria applichiamo già.

Il mio socio è cinese: è stato mio studente e poi è venuto qui in Italia.

Abbiamo in staff ingegneri e architetti brasiliani, spagnoli, turchi, cinesi.

Personalmente non ho nessuna preclusione e penso invece sia noi sarebbe una grande risorsa.

Bisogna andarli a cercare i professionisti bravi ma o entreremo in quest’ottica o non avremo nessuna possibilità di competere perché ci sono all’estero società di strutture con migliaia di dipendenti.

Purtroppo, in Italia non siamo preparati. Io stesso, per studiare e lavorare all’estero da immigrato lavorativamente parlando ho superato uno screening attento dal punto di vista linguistico e della preparazione.

La Germania si muove già in maniera completamente diversa: attraverso l’Ambasciata.

Le società italiane all’estero devono fare il porta a porta, le imprese tedesche invece arrivano in un paese e si trovano con qualcuno che ha già fatto il lavoro preparatorio per loro.


Se dovesse darci dei consigli per migliorarci cosa ci suggerirebbe?

Nulla sul prodotto. E la a strategia dal punto divista commerciale è perfetta. Va bene così per quanto ci riguarda.

Bolina Ingegneria
Immagine tratte dal sito web www.bolinaingegneria.com

La nostra piacevolissima chiacchierata con l’Ing.Tobia Zordan è finita. Grazie del suo tempo prezioso in una giornata lavorativa che, dal lunedì al venerdì, inizia alle 8 e finisce alle 20 e lascia poco tempo alle pause.

Tanti spunti su cui riflettere e la conferma di quante siano le eccellenze che costruiscono, anche nel nostro settore, la Qualità.

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